Operativo il Bonus “Donne in Campo”

E’ operativo bonus “Donne in campo”: interessante opportunità per le imprenditrici agricole laziali e pontine, da cogliere.

In Italia più di un’azienda agricola su quattro (28%) è guidata da donne per un totale di circa 210 mila imprenditrici rosa nel 2019, sono oltre 14 mila nel Lazio e circa 3300 nella provincia di Latina fa presente A.Perfili, presidente Cia Latina, aggiungendo che da un paio di settimane è operativo, sul sito dell’Ismea il portale per accedere agli incentivi previsti, considerati più che interessanti opportunità sia per imprenditrici che oggi intendono riprogrammare la loro attività aziendale, sia per le tante giovani interessate ad avviare un’impresa nel settore primario.

A.Perfili | Presidente CIA Latina

Ricorda ancora il Presidente che la dotazione finanziaria a copertura degli interessi su mutui concessi a tasso zero è pari a 15 milioni con il metodo dello sportello fino ad esaurimento, quindi è meglio sbrigarsi.Di seguito una scheda sintetica del bonus Donne in Campo a cura di Cia Latina- Agrisoluzioni srl:A cosa serve: Favorire lo sviluppo ed il consolidamento di aziende agricole condotte e amministrate da donne.A chi si rivolge: Ad aziende micro, piccole e medie condotte e amministrate da donne, in forma singola o associata.

Caratteristiche dell’intervento: mutui fino a 300.000 euro, della durata variabile da 5 a 15 anniAgevolazioni: mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 95% delle spese ammissibiliCosa finanzia: Progetti di sviluppo che perseguano obiettivi di miglioramento del rendimento e della sostenibilità dell’azienda, miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali e/o la realizzazione e il miglioramento di infrastrutture connesse allo sviluppo e alla modernizzazione dell’agricoltura.

Spese ammissibili:

 la spesa per lo studio di fattibilità, nella misura massima del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare

 le spese relative alle opere agronomiche, alle opere edilizie e agli oneri per il rilascio delle relative concessioni

 le spese relative all’acquisto di macchinari, attrezzature e realizzazione impianti le spese per l’acquisto di beni pluriennali

 la spesa per l’acquisto di terreni, in misura non superiore al 10% dell’investimento da realizzare

 le spese per i servizi di progettazione, la cui somma, unitamente alle spese per la redazione dello studio di fattibilità, non può superare il 12% dell’investimento da realizzare

 le spese per la formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’azienda beneficiaria, funzionali al progetto proposto